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“OLTRE la FRANA….TRE VOLTE GRAZIE!”

 

REGOLAMENTAZIONE CIRCOLAZIONE STRADALE STRADA PROVINCIALE N. 168

Si comunica che con ordinanza n. 135 del 03/04/2014 è stata disposta la revoca delle precedenti ordinanze n. 127 e n. 133 dei Sindaci dei Comuni di San Germano Chisone e Pramollo, relative alla regolamentazione della circolazione stradale della S.P. n. 168.

 

Provvediamo a riportare un estratto dell'ordinanza n. 185-11829/2014 della Provincia di Torino avente ad oggetto: "S.P. 168 di San Germano Chisone dalla progr. Km 1+450 alla progr. Km. 1+650. Regolamentazione della circolazione mediante l'istitiuzione di area a cantiere".

IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO

(Omissis)

ORDINA

Sulla S.P. n. 168 di San Germano Chisone dalla progr. Km 1+450 alla progr. Km. 1+650 l'individuazione delle aree a cantiere con istituzione delle seguenti limitazioni e prescrizioni a decorrere dal 05 aprile 2014:

- zona di cantiere;

- limite di velocità a km/h 30;

- senso unico alternato regolamentato da impianto semaforico;

- divieto di sorpasso;

con obbligo di fermarsi in caso di segnalazione dai preposti del servizio di monitoraggio e/o della ditta esecutrice dei lavori e per la durata necessaria al ripristino delle condizioni di sicurezza.

(omissis)

La presente ordinanza viene resa nota al pubblico mediante l'installazione della segnaletica prescritta e pubblicazione all'Albo Pretorio della Provincia di Torino.

Torino, 04/04/2014

IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO ESERCIZIO VIABILITA'

Dott. Ing. Sandra BELTRAMO

 

 

__________________________

 

 

“OLTRE la FRANA….TRE VOLTE GRAZIE!”

 

Sono trascorse ormai oltre due settimane da quel tardo pomeriggio del 7 marzo, in cui, in pochi secondi, crollò parte della montagna della Baricadda (uno luogo storico della Resistenza valdese!), già costantemente monitorata da diversi giorni, per i progressivi e sinistri segnali che facevano presagire, anche all’occhio “non esperto”, un suo possibile imminente crollo.

Ora, seppur a distanza da quell’evento, che ha visto le Amministrazioni comunali di San Germano e Pramollo fare tutto ciò che era oltreché nei propri compiti anche nelle proprie possibilità, vorrei brevemente esprimere un GRAZIE….per tre volte.

Grazie alla natura: perchè di fronte alla situazione di instabilità della montagna che andava progressivamente e pericolosamente peggiorando di ora in ora, ha permesso che il distacco di quell’imponente massa di rocce e terra si verificasse in tempi rapidi (come da tutti noi auspicato!), senza attendere ulteriori valutazioni burocratiche e, soprattutto senza fare vittime e danni esageratamente consistenti!

Grazie alla natura, anche per il benevolo accompagnamento di giornate calde e luminose, che ha voluto offrire a tutti quei tanti che si sono prodigati incessantemente, nei numerosi giorni successivi alla caduta della frana, rendendo in tal modo ogni operazione più semplice da svolgere e meno faticosa da sopportare!

Grazie a chi ha agito: affrontare un’ emergenza in tempi rapidi e con poche risorse è un’ impresa che può riuscire solo attraverso la collaborazione stretta e concreta di amministrazioni pubbliche, tecnici e volontari. Ed è proprio a questi ultimi che intendo rivolgere un sincero e riconoscente ringraziamento per quanto fatto (e tuttora in atto) con partecipazione, responsabilità e competenza, alfine di rendere il meno disagevole possibile la vita dei circa 300 cittadini più direttamente coinvolti e disagiati da quest’emergenza: i volontari della Protezione civile di Valle, dell’ Aib di San Germano e di tutti coloro che con esse hanno collaborato, i volontari del Soccorso Alpino e della Croce Rossa Italiana; le persone che volontariamente hanno messo a disposizione il proprio tempo ed i propri mezzi per portare il pane e la posta, per occuparsi della conduzione della navetta da Pramollo alle Garde; grazie anche a chi aveva fin da subito messo a disposizione di chi ne necessitasse, una sistemazione abitativa a San Germano ed un auto. La loro presenza ed il loro aiuto sono stati fondamentali!

Grazie alla cittadinanza: se cambiare le proprie abitudini di vita rappresenta un sforzo considerevole, vedersele mutate nel giro di poche ore potrebbe risultare insormontabile! Invece le circa trecento persone residenti nelle borgate di San Germano e sull’intero territorio di Pramollo “isolate” da quelle rocce che tappavano l’unica via di accesso, si sono dimostrate essere straordinarie: comprensive e protette, responsabili e riconoscenti, collaborative e partecipi degli sforzi messi in campo per cercare di ridurre immediatamente il loro evidente disagio. A tutte loro, dunque, va il mio grazie di cuore per la pazienza e la disponibilità dimostrate. Grazie, grazie,grazie.

 

firma andrea

 

 

 

                                                                                                  

P.S. Mi auguro vivamente che queste poche parole, raggiungano tutti non come uno spot di campagna elettorale (assolutamente né nel mio stile né nelle mie intenzioni!) ma solo per quello che semplicemente sono: riconoscenti e commossi ringraziamenti per un’ intera comunità civile che ha saputo dimostrare la sua grandezza anche nell’ emergenza e nella difficoltà. Una cosa di non poco valore.

 

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