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Arte rupestre

Arte rupestre

Roccho Clapìe (1500 m). Monumento imponente sito sulla destra orografica del torrente Risagliardo, di fronte a Roccho Véllho e punto di intersezione di tre itinerari. Presenta su un'area di 24 mq oltre 700 incisioni di epoca differente: coppelle emisferiche raggruppate o disposte geometricamente, segni cruciformi, ,simboli solari, canaletti, asce, che fanno di questa roccia uno dei complessi monumentali più importanti delle Alpi Occidentali, studiato a fondo dal CeSMAP negli anni '70.

Roccho Vélho (1500 m). Imponente monolito dell'età del bronzo situato in una grande prateria sulla sinistra.orografica del torrente Risagliardo con oltre un centinaio di incisioni, per lo più coppelle, e segni cruciformi che sono concentrate sulla sommità pianeggiante e levigata della rupe ed orientate verso Est-Ovest. Si tratta di coppelle emisferiche, ruote solari e segni cruciformi. La zona è disseminata di altre rocce con incisioni. Si tratta di un'area di primaria importanza archeologica.

 

 

Rif. Roccho Véllho


Miniere

Miniera di Siassera (953 m). Compiendo, subito dopo la borgata Tournin, una deviazione dalla Strada Provinciale del vallone di Pramollo, che si apre a S. Germano Chisone, è possibile scorgere in mezzo alla vegetazione l'imbocco di quella che fu la più attiva ed elevata miniera di Pramollo (900 m), che giunse ad occupare una settantina di minatori. Nel 1898 venne anche impiantata una funicolare aerea che trasportava fino alle Rue il minerale, che poi proseguiva sui carri fino al mulino di S. Germano, in località Volavilla, e successivamente a quello di Malanaggio.


Architettura militare

I Trinceramenti Lazzarà (1595 m). Per avere un allargamento della testa di ponte al di qua delle Alpi, Luigi XIV creò in val S. Martino la Serenissima Repubblica di S. Martino, detta "Repubblica del sale", con capitale Perrero, che durò dal 1704 al 1108.

I sudditi valligiani, in cambio della soggezione alla monarchia francese, potevano godere della libertà di culto, del libero commercio in tutta la Francia e dell'acquisto del sale per due soldi la libbra. In quel periodo il confinante vallone di Pramollo era in stato di guerra. I soldati di La Feuillade, il governatore del re, stanziatosi con le sue truppe sul Colle Laz Arâ (il cui toponimo significa ("solchi arati") incendiarono e distrussero tutta la parte alta del vallone.

Sul colle si scorgono ancora le trincee, scavate dai francesi, che si trovano in parte nel Comune di Perrero.

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Mulini

Mulini

Mulino denominato il Moulinas, situato lungo la Coumbassa e raggiungibile dalla borgata Case Nuove Pellenchi: era il più antico del vallone. Non se ne conosce l'anno di costruzione, ma accanto ai suoi ruderi attuali è possibile leggere su un grosso masso i nomi e le date dei mugnai, il dato più antico risale al 1770. Nel 1852, accanto al mulino, è stata costruita l'abitazione del mugnaio. Oggi il mulino è in rovina.

Mulino nuovo. Nel curvone dopo la borgata Rue e la deviazione per il Sangle, è situato il cosiddetto Mulino nuovo comunale, che è stato l'ultimo a funzionare fino alla metà degli anni '70. Sono ancora esistenti tutte le attrezzature. In borgata Rue si può ancora vedere una ruota ad acqua, ora in disuso e con le pale in ferro, che un tempo serviva per azionare la fucina del fabbro ferraio, mestiere di cui Pramollo vanta una lunga tradizione.

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