TASI

TASI

Tassa sui Servizi Indivisibili

 Legge di stabilità 2014 – n. 147 del 27.12.2013

 

 

Chi è tenuto al pagamento della TASI?

L’imposta è dovuta da chiunque possiede o detiene a qualsiasi titolo fabbricati (a partire dal 2016 esclusa l'abitazione principale e le relative pertinenze come definite ai fini IMU, ad eccezione delle abitazioni di cat. A/1, A/8 e A/9) e aree fabbricabili, mentre non  è dovuta sui terreni agricoli. Se l’immobile è posseduto o detenuto da più soggetti, essi sono obbligati in solido all’adempimento dell’obbligazione tributaria.

Nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto di proprietà o usufrutto, l’imposta è dovuta nella misura del 30% dall’occupante, mentre il 70% viene versato dal titolare del diritto reale (proprietario o usufruttuario).

Se la detenzione dell’immobile è di durata inferiore a sei mesi nel corso dello stesso anno, la TASI viene interamente versata dal titolare del diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.

Chi NON  è tenuto al versamento della TASI? stop soldi

La TASI non dev’essere versata:

-          sui terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi della L. 984/1977;

-          sui fabbricati classificati o classificabili nelle categorie da E/1 a E/9;

-          sui fabbricati con destinazione ad usi culturali;

-          sui fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati nel Trattato Lateranense e quelli destinati esclusivamente all’esercizio di culto e relative pertinenze;

-          sui fabbricati appartenenti agli Stati Esteri ed alle organizzazioni internazionali;

-          sui fabbricati utilizzati dai soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera c) del D.P.R. 22.12.1986, n. 917 e successive modificazioni, destinati allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lettera a), della legge 20.05.1985, n. 222. Qualora il fabbricato abbia utilizzazione mista, l’esenzione si applica solo alla frazione di esso ove viene svolta l’attività di natura non commerciale se identificabile attraverso l’individuazione degli immobili o porzioni di immobili adibiti esclusivamente allo svolgimento di tale attività. Alla restante parte del fabbricato, in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente, si applicano le disposizioni dell’art. 2, commi 41, 42 e 44, del decreto legge 03.10.2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24.11.2006, n. 286. Le rendite catastali dichiarate o attribuite in base al periodo precedente producono effetto fiscale a partire dal 1° gennaio 2013.

Comodato a parenti in linea retta entro il primo grado

A partire dal 2016 è prevista la riduzione del 50% della base imponibile per il calcolo di IMU e TASI sull'immobile concesso in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (tra genitori e figli) e utilizzato da qusti come abitazione principale. Per poter usufruire di tale agevolazione bisogna essere in possesso di tutti i seguenti requisiti:

- l'immobile oggetto del comodato non può essere di lusso (non dev'essere di categoria A/1, A/8 e A/9);

- il comodatario deve usare tale immobile come abitazione principale (deve cioè risiedervi anagraficamente e dimorarvi abitualmente);

- il comodante, oltre alla casa data in comodato al genitore/figlio, può essere proprietario solo di un'altra abitazione che utilizza come abitazione principale (anche questa non può essere di lusso). Le due abitazioni devono essere situate nello stesso comune;

- il contratto di comodato deve essere regolarmente registrato presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate.

Il contratto di comodato (qualora non stipulato già negli anni precedenti) deve essere registrato presso un qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla stipula.

L'agevolazione decorre dal mese in cui il contratto viene stipulato, qualora la data sia compresa tra il primo ed il quindicesimo giorno del mese. In caso contrario, il beneficio si otterrà dal mese successivo. Ricordiamo che qualora sia presente questa casistica, è necessario portarne a conoscenza il Comune compilando l'apposita dichiarazione IMU.

Come viene calcolata la TASI? PALLOTTOLIERE

Il conteggio della tassa dovuta viene effettuato dall’ufficio tributi del Comune. Sarà cura dello stesso trasmettere con debito anticipo l’avviso di pagamento.

La base imponibile utilizzata per il calcolo della TASI è la stessa prevista per l’IMU, ovvero:

  1. 1. Il valore imponibile dei fabbricati è pari alla rendita risultante in catasto e vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione rivalutata del 5%.
  2. Alla rendita rivalutata viene poi applicato il moltiplicatore previsto per la categoria catastale dell’immobile, come risulta dalla seguente tabella:

Categoria Catastale

Moltiplicatore

A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/8, A/9

C/2, C/6, C/7

160

Gruppo catastale B

C/3, C/4, C/5

140

A/10

D/5

80

Gruppo catastale D (tranne D/5)

65

C/1

55

  1. 3. Al valore ottenuto da tale moltiplicazione, viene applicata l’aliquota prevista per la tipologia di immobile nell’anno in oggetto.

Per l’anno 2016  l’aliquota TASI è confermata allo 1 per mille per tutte le tipologie di immobili (Deliberazione di Consiglio Comunale n. 10 del 07.04.2014)

  1. Si tiene infine conto della quota di possesso del contribuente ed eventualmente del periodo dell’anno per il quale la tassa è dovuta (le frazioni di mese vengono calcolate in base al criterio della prevalenza, quindi il mese in cui il diritto reale di godimento o l’utilizzazione si è protratta solo in parte è computato per intero se il contribuente ha posseduto l'immobile per almeno 15 giorni, mentre non è conteggiato se il possesso è durato meno di 15 giorni).

5. Il totale della tassa così ottenuto viene versato per il 70% dal titolare del diritto reale sull’immobile e per il 30% dall’utilizzatore dello stesso. In caso di utilizzi temporanei di durata non superiore a sei mesi nel corso dell’anno, la tassa è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie.

Per le aree edificabili, il valore da considerare è quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione. In ogni caso, non viene accertato il maggior valore nel caso in cui l’imposta venga versata sulla base dei valori stabiliti dal Comune per zone omogenee

Per calcolare il valore dell’area è necessario moltiplicare il valore al metro quadro stabilito per la zona nella quale è ubicata l’area per la superficie dell’area stessa. Al valore viene poi applicata l’aliquota fissata per l’anno in oggetto (1 per mille).

Quando si versa la TASI?

calendario 

La TASI deve essere versata in due rate:

  • la prima rata in acconto entro il 16 giugno  dell’anno
  • la seconda rata a saldo entro il 16 dicembre dell’anno

oppure

in unica soluzione entro il 16 giugno dell’anno

pagareCome si versa la TASI?

Per effettuare il versamento è necessario attendere l’avviso di pagamento ed i relativi modelli F24 che verranno inviati dall’Ufficio Tributi del Comune.

Il contribuente non è tenuto ad effettuare il versamento qualora l’imposta dovuta per l’intera annualità sia inferiore a 5,00 € .

L’imposta dev’essere versata utilizzando il modello F24 precompilato trasmesso dal Comune, recandosi presso una qualsiasi banca o presso qualsiasi ufficio postale. 

 

Come devono versare la TASI i contribuenti NON residenti nel territorio dello Stato? mondo 

In alternativa al versamento con modello F24, i contribuenti non residenti nel territorio italiano possono effettuare un bonifico bancario sul conto corrente del Comune. Per il Comune di Pramollo è possibile effettuare il versamento sul conto corrente aperto presso la Tesoreria Comunale (Banca Sella filiale di San Germano Chisone) - codice IBAN: IT 51 P 03268 52420 0b2906659210 - BIC: SELBIT2BXXX;

Nei versamenti devono essere indicati il codice fiscale o partita IVA del contribuente, la dicitura TASI ed il nome del Comune di ubicazione degli immobili, l'annualità di riferimento e l'indicazione della rata versata (Acconto, Saldo o Unica soluzione).

La copia del versamento deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.

E' possibile trasmettere le ricevute del versamento: a mezzo posta al Comune di Pramollo, B.ta Lussie,1 - 10065  Pramollo (TO); a mezzo fax al numero 0121/58619; a mezzo e-mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

libriQuando e come si presenta la dichiarazione ai fini TASI?

 Nel caso in cui siano intervenute variazioni rispetto a quanto già dichiarato negli anni precedenti e qualora si siano verificate variazioni non conoscibili dal Comune, è necessario presentare la dichiarazione TASI, redatta su apposito modello messo a disposizione dal Comune.

Ai fini TASI, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo alla data in cui sono intervenute variazioni rilevanti ai fini del calcolo dell'imposta.


Per qualsiasi informazione, per supporto nei calcoli o nella compilazione del modello di versamento, gli uffici comunali sono disponibili nei seguenti orari:

 Lunedì 10.00 - 12.00, 

Giovedìì: 14.00 - 16.00

oppure su appuntamento

Telefono: 0121/58619

Fax: 0121/58619

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">

 

MODULI SCARICABILI

Regolamento comunale per l'applicazione dell'Imposta Unica Comunale (IUC)

(CAPO I - art.17  - 24  e CAPO IV - art. 39 – 50)

   
 Modello F24 semplificato

pdf 

 

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La bussola della Trasparenza

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Calcolo IMU

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